L’omelia di don Maurizio Chiodi

Non è Dio ad aver introdotto il male nella storia.

La gioia di custodire le «cose» rivelate dal Padre «ai piccoli».

Fidarsi della promessa di Dio anche quando la vita sembra sfidare la sua affidabilità.

Non alimentiamo la paura, ma la fiducia nella cura e nella grazia di Dio per noi.

Nutrendoci di Gesù accogliamo il dono di diventare «un unico corpo»: la Chiesa.

Dio Trinità è grazia, amore e comunione che si rivelano a noi.

Il dono dello Spirito: una presenza che ci riscatta e ricolma di un amore più grande di ogni dolore, pena e lutto!

Ascensione: Gesù non ci abbandona, l’Emmanuele rimane con-noi in una nuova ed eterna alleanza.

«Non vi lascerò». Il cristiano annuncia che siamo figli, non orfani.

Gesù se ne va, ma questo non significa che ci abbandoni: noi parliamo di Lui come il Presente di Dio.

Ogni vita cristiana è vocazione. La nostra vita diventi testimonianza vivente della voce di Gesù.