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Dio ci ha adottati come figli!

Anche Dio ha mandato il suo Figlio Unigenito, nato da una donna, perché noi ricevessimo così l’adozione a figli. Ci ha adottati come figli”.

Così, con chiarezza, aveva confidato il compianto cardinale Carlo Caffarra alle famiglie adottive e affidatarie che si erano raccolte attorno al loro Arcivescovo per una veglia di preghiera, riempiendo il 28 Dicembre 2014 la Cattedrale di Bologna nell’occasione della festa della Sacra famiglia quell’anno dedicata all’infanzia abbandonata.

Una precisazione che non ha lasciato indifferenti le famiglie de La Pietra Scartata che nel corso del 2015 hanno poi deciso di esplorare la questione della filiazione adottiva di Dio: la XII Giornata di studio e confronto per una spiritualità dell’adozione e dell’affido (Assisi, 6 Dicembre 2015) venne infatti esplicitamente dedicata al tema Figli di Dio = figli adottivi. Una sorprendente equazione” .

Il fascicolo n. 16 della rivista “Lemà sabactàni?” raccoglie e condivide quanto proposto in quella occasione nel corso della quale è stato accostato il pensiero dell’apostolo Paolo e il suo esplicito ricorso all’esperienza dell’adozione per esprimere la relazione che consente agli uomini di rivolgersi a Dio non da ‘estranei’ ma in qualità di ‘figli’ (Rom 8,15-17).

È mediante lo Spirito, per grazia, che siamo figli adottivi ed “è bello e sorprendente – come afferma il teologo Maurizio Chiodiche, per esprimere il senso della vita cristiana, l’apostolo Paolo proponga l’immagine dell’adozione a figli”. Durante i lavori e stata quindi assunta questa prospettiva, non solo teologica, nel tentativo di aiutare a comprendere pienamente cosa sia l’adozione, attraverso un legame di rimando e di reciprocità tra l’esperienza cristiana e quella umana.

Nella fede in Gesù i credenti realizzano e comprendono il senso pieno della condizione dell’umano come adozione filiale da un lato e, dall’altro, del particolare vissuto dei genitori adottivi, esperienza osservata non senza quella fondamentale e costitutiva dei figli adottati.

La XII Giornata di studio e confronto ha offerto sia contributi biblico/teologici dedicati a favorire l’approccio al pensiero dell’apostolo Paolo e ad accompagnare opportunamente la lettura e la comprensione di alcuni brani delle sue epistole, sia meditazioni e riflessioni proposte dalle famiglie che hanno accostato i testi di Paolo, avviando una rilettura delle proprie esperienze alla luce della Parola di Dio anche attraverso alcuni interrogativi: come è possibile considerare l’adozione un atto di fede? Quale significato possiamo riconoscere nell’adozione? Cosa significa “accogliere nel nome di Gesù”? Come riconoscere la presenza e l’azione di Dio Trinità nelle nostre esperienze di accoglienza adottiva o affidataria?

Le famiglie partecipanti al percorso biblico, teologico e spirituale si sono accostate ai testi dell’Apostolo Paolo per più vie e in diverse occasioni a partire dalla meditazione offerta in una lectio divina proposta da don Maurizio Chiodi (Abbiamo ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!»). Le famiglie del movimento, in preparazione al momento di approfondimento e di confronto, hanno ripreso e accostato sia il capitolo VIII della lettera di San Paolo apostolo ai Romani, sia altri brani del NT tra cui altri brani di epistole paoline (Rom 9,1-8; 2Cor 5,14-21; Ef 1,3-6; Gal 4,1-7) e una porzione del vangelo di Giovanni (Gv 1,9-13).

Oltre al testo della meditazione di Maurizio Chiodi, nel fascicolo sono raccolte tutte le meditazioni pervenute dai gruppi familiari. Sono inoltre pubblicati la riflessione di Marco Griffini (Gridiamo ‘Papà’), presidente di Ai.Bi. e La Pietra Scartata, lo studio di Francesco Bargellini (Figli adottivi secondo Paolo), docente di Esegesi biblica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano e il contributo di Simone Bruno (Accogliere l’accoglienza. Un itinerario spirituale e psicologico per comprendere la figliolanza adottiva), direttore editoriale del Gruppo San Paolo, psicologo della comunicazione emotivo-affettiva nonché collaboratore del Consultorio familiare diocesano “La famiglia ambrosiana” di Milano.

(gifo)

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