E i nostri figli abbandonati avranno finalmente quegli abbracci tanto desiderati.

Si rinnova anche per il mese di dicembre la preziosa preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie, una proposta delle famiglie della comunità La Pietra Scartata che per tale iniziativa si ritrovano il primo sabato di ogni mese coinvolgendo le proprie parrocchie, i gruppi e le comunità locali.

Con particolare riferimento alla spiritualità dell’accoglienza adottiva e affidataria, insieme a 5 intenzioni per la preghiera del Santo Rosario, viene offerto un breve commento al Vangelo proposto dalla liturgia per domenica 2 dicembre 2018 (Lc 21,25-28.34-36).

Il commento e le preghiere che accompagnano il brano del Vangelo di Marco sono per il mese di dicembre curate dai coniugi Nicoletta e Antonio Tagliabue del Gruppo Famiglie della regione Lombardia.

***********************

dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,25-28.34-36)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Il commento di Nicoletta e Antonio

Vegliate in ogni momento pregando …”.

La preghiera è l’atteggiamento da utilizzare ogni giorno per affrontare gli imprevisti che, talvolta impetuosi, piombano nelle nostre vite. Gesù arriverà come salvatore e non come giudice e allora tutto si capovolgerà. I nostri “figli” abbandonati avranno finalmente quell’amore e quegli abbracci, tanto desiderati e cercati; non dobbiamo appesantire i nostri cuori con gli affanni della vita. “Oggi” sono tante le distrazioni che ci rendono insensibili e ci allontanano dal senso vero della vita. I nostri figli, cercati, voluti e accolti, hanno cambiato la direzione della nostra vita e ci hanno avvicinato alla sofferenza, al grido di dolore che ogni giorno ferisce il cuore di tutti gli altri “figli”, che sappiamo abbandonati nel mondo.

… perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo”.

Le scelte do oggi decidono il nostro futuro e quello di tutti i bambini abbandonati! L’evangelista Luca ci insegna e ci fa capire che il tempo presente è importante e urgente, non tanto perché è breve, quanto perché è ricco di occasioni e pieno di significato che porta alla nostra salvezza e quindi alla salvezza dei nostri figli.

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Santissima

Signore, infondi nei nostri cuori la volontà di andare incontro a tutti i bambini abbandonati che gridano e attendono il nostro aiuto, per poter vivere il Regno dei Cieli che tu ci doni.

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta

Signore, che mantieni le tue promesse, apri i nostri cuori e il cuore di ogni bambino abbandonato alla speranza, nell’attesa del ritorno glorioso di Cristo salvatore.

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme

Preghiamo affinché tutte le famiglie accoglienti provate dalla sofferenza trovino persone con le quali condividere i momenti difficili, nel desiderio di ascolto reciproco per ritrovare la speranza e l’amore che tu ci doni.

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe

Preghiamo per tutti noi che a volte ci sentiamo “abbandonati” e soli: Signore non permettere che ciò ci trascini nel vortice della solitudine.

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù tra i dottori nel Tempio

Preghiamo per i nostri figli che, accolti, amiamo incondizionatamente. Perché il dolore e la sofferenza che li accompagna ogni giorno si trasformi in amore verso se stessi e il mondo.

Condividi:

gb94xk - 0ts2sl - vg7oli - m2seso - b09t4k - yrkqu7 - 9csq7h - 1nz6xf