Gesù ci insegna a redimere il peccato dell’abbandono nel dono dell’accoglienza

Si rinnova anche per il mese di aprile la preziosa preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie, una proposta delle famiglie della comunità La Pietra Scartata che per tale iniziativa si ritrovano il primo sabato di ogni mese coinvolgendo le proprie parrocchie, i gruppi e le comunità locali.

Con particolare riferimento alla spiritualità dell’accoglienza adottiva e affidataria, insieme a 5 intenzioni per la preghiera del Santo Rosario, viene offerto un breve commento al Vangelo proposto dalla liturgia per domenica 7 aprile 2019 (Gv 8,1-11).

Il commento e le preghiere che accompagnano il brano del Vangelo di Giovanni sono, per il mese di aprile, curate da Paola e Mauro Gozzini del Gruppo Famiglie della regione Lombardia.

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dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 8,1-11)

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Il Commento di Paola e Mauro

Gesù è seduto ad insegnare, come anche oggi lo possiamo trovare nelle nostre strade, piazze, chiese mentre ci mostra la Parola incarnata. Quando all’improvviso una donna sola, in mezzo alla folla, viene portata davanti a Gesù per essere condannata per i peccati che ha commesso. Gesù si chinò e si mise a scrivere con il dito per terra, mentre la folla raccoglieva le pietre per lapidarla.

Anche per noi genitori e figli adottivi o che vivono l’esperienza dell’affido è più semplice portare davanti a Gesù il grave peccato dell’abbandono perché venga condannato e perché venga redento. Gesù, però si alzò e ricordò a tutti che nessuno è senza peccato.

Oggi, come allora ci insegna che dobbiamo convivere con i nostri peccati, ma imparando ad essere misericordiosi con noi e con gli altri e che dobbiamo aiutarci vicendevolmente a non peccare più.

Solo usando misericordia e standoci accanto come fratelli potremo far sentire gli altri, in particolare i bambini abbandonati, amati e unici nel nostro cuore e in quello sempre accogliente di Dio. Riusciremo così a redimere il peccato dell’abbandono nel dono della accoglienza.

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Santissima

Preghiamo per tutte quelle ragazze, donne che sole, con dolore hanno dovuto lasciare i propri figli perché potessero crescere e vivere nell’amore.

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta

Preghiamo per tutti i figli adottivi e affidatari perché possano sempre ringraziare Dio per coloro che hanno donato loro la vita.

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme

Preghiamo per tutti i bambini abbandonati, perché possano trovare una famiglia che li accolga e che li faccia rinascere come figli.

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe

Preghiamo per tutte le coppie o famiglie che aspettano di abbracciare il loro figlio, perché possano vivere pienamente questo tempo di attesa accompagnati dall’amore di parenti e amici.

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù tra i dottori nel Tempio

Preghiamo per tutti i genitori adottivi e affidatari perché si lascino sempre guidare dalla Parola d’Amore e di Misericordia di Gesù.

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