Dal vangelo secondo Luca (LC 13, 6 – 9)
Diceva anche questa parabola: << Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perchè deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno finchè gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai” >>.
Commento
C’è il tempo dell’attesa: ansia scolpita di angoscia.
Vorremmo che, ciò che da troppo tempo aspettiamo e desideriamo, finalmente oggi si avverasse. Ma i giorni passano, lasciando dietro di sè, quella tremenda scia di amarezza, sconforto, depressione.
Com’è difficile e faticoso tenere viva una seppur tenue speranza, in questo crudele gioco dell’illusione: trovare a tutti i costi qualcuno, qualcosa che, anche oggi sappia indicarci un valido motivo per continuare a credere.
Ma, finita la giornata, ciò che, con tanta passione abbiamo sperato, si infrange contro la logica, dura e spietata, della ragione umana:
- una sterilità accertata!
- un abbandono dichiarato.
- una adozione impossibile
” Taglialo dunque! Perchè deve sfruttare il terreno?”
Di fronte al fallimento, non c’è dunque più spazio per la speranza?
Sulla croce di Gesù, quando tutto sembrava perduto, abbiamo ascoltato il suo secondo grido, ancora più forte del grido dell’abbandono e lo abbiamo accolto:
ecco la grazia della sterilità feconda: “Vi ho scelti e vi ho chiamati” perchè se anche una madre e un padre arrivassero a dimenticarsi del proprio figlio, “io invece non ti dimenticherò mai” (Is. 49, 15 b)
E oggi un – nuovo – padre e una – nuova – madre dopo otto mesi di permanenza ritornano dal Kenya con un bambino, diventato ora il loro figlio.
Nel 1º mistero preghiamo perchè la testimonianza del bambino abbandonato che nonostante l’abbandono vive nell’attesa di essere nuovamente accolto possa infonderci la medesima speranza per vivere il nostro tempo dell’attesa;
Nel 2º mistero preghiamo per tutti i coniugi che vivono l’attesa di diventare genitori perchè sappiano scoprire nell’esperienza di chi ha già adottato una valida testimonianza capace di alimentare la loro speranza;
Nel 3º mistero preghiamo per i genitori adottivi perchè possano scoprire il dono ricevuto per sentirsi protagonisti, scelti e chiamati, di un grande progetto di salvezza;
Nel 4º mistero preghiamo per coloro che “accompagnano” i coniugi candidati all’adozione perchè sappiano valorizzare, sostenere, alimentare la loro speranza;
Nel 5º mistero preghiamo per i bambini e i ragazzi abbandonati perchè per ognuno di loro vi sia chi, giorno dopo giorno, tenga viva la loro speranza di poter diventare un figlio.