L’accoglienza di un bambino abbandonato è sempre piena di speranza

Si rinnova anche per il mese di maggio la preziosa preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie, una proposta delle famiglie della comunità La Pietra Scartata che per tale iniziativa si ritrovano il primo sabato di ogni mese coinvolgendo le proprie parrocchie, i gruppi e le comunità locali.

Con particolare riferimento alla spiritualità dell’accoglienza adottiva e affidataria, insieme a 5 intenzioni per la preghiera del Santo Rosario, viene offerto un breve commento al Vangelo proposto dalla liturgia per domenica 5 maggio 2019 (Gv 21,1-19).

Il commento e le preghiere che accompagnano il brano del Vangelo di Giovanni sono, per il mese di maggio, curate da Lisia e Antonio Gorgoglione del Gruppo Famiglie della regione Puglia.

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dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 21,1-7)

Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare.

Il Commento di Lisia e Antonio

Gesù è morto ed è risorto. Al termine dei tre anni di vita insieme a Gesù, i discepoli ritornano verso la Galilea. Un gruppo di loro si trova di nuovo davanti al lago. Pietro ritorna al passato e dice: “Me ne vado a pescare!”; Gli altri rispondono: “Veniamo con te!”; Così, Tommaso, Natanaele, Giovanni e Giacomo insieme a Pietro si recano in barca a pescare. Ritornano alla vita del passato come se non fosse successo nulla. Ma qualcosa è successo! Anche noi, molto spesso, nonostante la nostra “esperienza” con Cristo Gesù, torniamo alla vita del passato, come se non fosse successo nulla, come se la Pasqua non avesse cambiato la nostra vita.

Proprio come i discepoli di Gesù, ogni qual volta torniamo al passato e ci allontaniamo da Gesù, riecheggiano la parole dei discepoli … “non abbiamo preso nulla” e torniamo indietro, stanchi, demoralizzati e frustrati. Ma ecco che Gesù non tarda ad apparire: Gesù stava sulla spiaggia, ma loro non lo riconoscono. Gesù chiede: “Figlioli, avete qualcosa da mangiare?”; risposero: “No!”; ecco che allora Gesù li invita a gettare la rete sul lato destro della barca; fecero qualcosa che probabilmente non avevano mai fatto nella vita. Cinque pescatori con esperienza obbediscono ad un forestiero che ordina loro di fare qualcosa in contrasto con la loro esperienza. Loro obbediscono, gettano la rete, ed ecco il risultato inatteso. La rete si riempie di pesci! Come era possibile? Come spiegare questa sorpresa al di fuori di qualsiasi previsione? Ecco che i discepoli, imparano a fidarsi ed obbediscono! L’amore fa scoprire tutto! Il discepolo amato dice: “è il Signore”. Questa intuizione chiarisce tutto. Pietro si getta in acqua per giungere più in fretta vicino a Gesù. Gli altri discepoli lo seguono in barca, trascinando la rete piena di pesci.

Quanto è bello abbandonarsi con fiducia al Signore! Quanto è bello “obbedire” al Signore anche quando non comprendiamo il “senso” delle sue richieste! Quanto è bello abbandonarsi alla “chiamata” del Signore ad accogliere un bambino abbandonato; spesso siamo restati increduli, abbiamo dubitato ed abbiamo avuto paura! Tante altre volte abbiamo gettato la rete e siamo rimasti delusi. Ma ecco, il Signore ci ha chiesto di gettare la rete sul lato destro; sì, ci ha chiesto di seguire la strada più difficile ed avvolte più dolorosa e, quando ci siamo affidati a Lui, la risposta non è mai mancata! Anche la nostra rete è stata colma di “pesci” tanto da non poterla issare sulla barca della nostra vita! Quanta gioia!

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Santissima

Signore, fa che anche noi genitori adottivi possiamo sempre annunciare che nell’accoglienza di un bambino abbandonato vi è l’accoglienza di Gesù abbandonato!

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta

Signore, la visita della tua mamma Maria in questo mese a lei dedicato, possa aprire i cuori ed illuminare le menti di tutti i governanti affinché l’accoglienza di ogni bambino abbandonato, torni ad essere al centro degli interessi di ogni nazione.

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme

Signore, fa che ogni bambino abbandonato possa trovare al più presto il calore e l’amore di una mamma ed un papà e possa sentirsi amato come Tu sei stato amato da Maria e Giuseppe.

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe

Signore, rendi le nostre comunità attente ed amorevoli e pronte ad accogliere ogni bambino abbandonato e poi “salvato” dall’immenso amore di una mamma ed un papà.

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù tra i dottori nel Tempio

Signore, ti affidiamo i nostri figli accolti secondo il Tuo Amore e ti affidiamo tutti i bambini abbandonati. Fa che possano trovare nel Tuo Amore tutto ciò di cui hanno bisogno! Possa essere il Tuo Amore fuoco che scalda i loro cuori e luce che illumina la loro anima.

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