Yo soy Roger …

Si sono svolti sabato 30 marzo us a San Giorgio di Piano i funerali del caro Roger.

Centinaia di persone hanno affollato il campo sportivo dove si sono celebrate le esequie. In tantissimi si sono stretti attorno ai genitori e alla sorella Luz: i familiari, i suoi amici, tantissimi giovani e ragazzi, i dirigenti sportivi, calciatori di ogni età, amministratori locali e tanta gente.

Anche diverse famiglie de La Pietra Scartata e di Ai.Bi. hanno desiderato essere presenti giungendo da diverse regioni d’Italia per stringersi attorno ai genitori e condividere la tristezza e il dolore, raccogliendo da mamma Mara e papà Gianluca un’autentica e profonda testimonianza: parole e gesti di conforto pur colpiti e costretti nell’insostenibile prova della morte di un figlio.

Il funerale è stato celebrato dal parroco don Luigi Gavagna e da altri sacerdoti salesiani di Bologna, scuola che Roger aveva frequentato: una celebrazione intensa e partecipata, alleggerita dal soffio dello Spirito che a tutti ha suggerito le calibrate parole e i teneri gesti in grado di offrire uno sguardo di fiducia e rinnovata speranza per un possibile futuro, senza farsi soffocare dallo sconforto, dal dolore e ingannare dalla morte.

Continua a ridere – ha chiesto mamma Mara a Roger concludendo la lettura dei pensieri raccolti durante l’intensa settimana di dolore – di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami“.

Papà Gianluca ha poi concluso con una breve ma significativa riflessione di gratitudine verso il Signore e verso tutti; in attesa di poter incontrare di nuovo suo figlio, riabbracciandolo con Mara e sua sorella Luza, Gianluca ha infine letto per tutti una poesia di Roger, da lui composta da bambino in quinta elementare, e che qui volentieri riproponiamo:

La mia mano ha seguito la strada del cuore

un giorno sarà bellissimo

quando i bambini giocheranno insieme

in modo corretto e rispettoso

E da lì magari i bulli capiranno, con il loro cuore,

che la strada che hanno intrapreso è quella sbagliata

Gli uomini scopriranno che volersi bene

non è per niente malvagio anzi,

è stupendo!!!

Non esisteranno più litigi se l’uomo capisce, e capirà,

che l’arma più potente per combattere il male

non è lo scudo, né la corazza, né la spada

o altri equipaggiamenti da guerra,

ma il cuore che sì, è piccolo,

ma sono certo che se usato bene

vince anche i nemici più forti.

Rogelio Maria Pizzi

Grazie Roger, grazie Luza, grazie Mara, grazie Gianluca.

 

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